Per un pugno di dollari

Film: Per un pugno di dollari
di: Sergio Leone, 1964
musica: Ennio Morricone

Qui comincia la storia della coppia Leone-Morricone. Spaghetti western uscito in sordina, ebbe grande successo. Include già tutte le caratteristiche del cinema che verrà: grande maestria registica, con uso frequente di primissimi piani, ed un’abilità compositiva e d’orchestrazione che rivoluziona la musica da film.

Il film è una trasposizione western de I sette samurai, mentre la musica per tromba si ispira chiaramente al De Guello, celebre brano che si ascolta nel film La battaglia di Alamo.

L’angelo azzurro

Film: L’angelo azzurro (Der blaue Engel)
di: Josef von Sternberg, 1930
musica:
Ich bin von Kopf bis Fuß auf Liebe eingestellt
(Marlene Dietrich)

La vita ordinata di un professore attempato scappa pericolosamente di controllo quando si innamora di una cantante di nightclub.

Il grande regista Josef von Sternberg dirige la mitica Marlene Dietrich, che qui canta una ballata sulla scena di un cabaret.

Paris, Texas

Film: Paris, Texas
di: Wim Wenders, 1984
musica: Ry Cooder

Il disagio esistenziale (europeo) su uno sfondo di paesaggio fantastico (americano).

Il film si nota anche per la fotografia e la musica.

La chitarra slide di Ry Cooder crea atmosfere rarefatte di grande suggestione. Il genere avrà grande successo e seguirono molti film che utilizzarono lo stesso stile (di Ry Cooder stesso e di altri). La cosa fu ripetuta troppe volte, fino a diventare manieristica e stucchevole.

Ragazzo tuttofare

Film: Ragazzo tuttofare (The Bellboy)
di: Jerry Lewis, 1960
musica: Walter Scharf

Le disavventure di un fattorino muto in un grande hotel.

Jerry Lewis è famoso per le sue pantomime in cui dirige in perfetta sincronia orchestre immaginarie, cosa che ripeterà più volte.

Bel finale della scena.

Thelma & Louise

Film: Thelma & Louise
di: Ridley Scott, 1991
musica: I Can See Clearly Now (Johnny Nash)

Una cameriera e una casalinga dell’ Arkansas attraversano l’ America su una Thunderbird del 66, dopo aver sparato ad uno stupratore.

Film femminista con una strepitosa colonna sonora. Qui un divertente intermezzo del film a ritmo di reggae.

Quadrophenia

Film: Quadrophenia
di: Franc Roddam, 1979
musica: Love Reign Over Me
eseguita da The Who

Mitico film per rockettari.

I rockers sono i rockettari grezzi con motocicletta, i mods sono i rockettari fighetti con la Vespa (accessoriata con necessari fanali e specchietti, forse qualcuno in più). Naturalmente si prendono a botte (a Brighton). Il riferimento dei mods sono il gruppo The Who (loro le musiche).

Qui il celebre  finale con la cavalcata sulle bianche scogliere con la Vespa (accessoriata).

Il ponte sul fiume Kwai

Film: Il ponte sul fiume Kwai (The Bridge on the River Kwai)
di: David Lean, 1957
musica: Colonel Bogey March

Il ponte è uno dei più famosi film di guerra mai realizzati. Fama meritata. Un magnifico insieme di spettacolo e di qualità che è prerogativa del regista David Lean.

Vincitore di sette premi Oscar (fra cui al film e al regista).

Colonna sonora efficacissima (Harnold-Arfold), che culminava nella celebre marcetta fischiettata.

Shaft

Film: Shaft il detective
di: Gordon Parks (1971)
musica: Theme from Shaft
di Isaac Hayes

L’ispettore privato di colore John Shaft viene assunto da un signore del crimine per recuperare la figlia rapita.

La colonna sonora è una delle più famose di sempre e fu un grande hit.

Le nozze di Muriel

Film: Le nozze di Muriel (Muriel’s Wedding)
di: P.J. Hogan (1994)
musica: I do, I do, I do, I do (Abba)

Muriel è piena di turbe, vive una vita difficile. In famiglia non è compresa, ognuno ha i suoi problemi, in sostanza vivere è intollerabile. Ma lei reagisce, poco per volta risale la china. Diventa persino gradevole fisicamente. Ma poi tutto precipita di nuovo. Il destino è il destino. Ed è crudelissimo. Film di buona “espressione”, secondo una ormai codificata abitudine delle produzioni australiane.
La musica degli Abba per la celebrazione nuziale? Perchè no?

L’arpa birmana

Film: L’arpa birmana (Biruma no tategoto)
di: Kon Ichikawa (1956)
musica: Akira Ifukube

Negli ultimi giorni di guerra, quando un soldato giapponese scrupoloso non riesce a far sì che i suoi compagni si arrendano alla forza soverchiante, finisce per adottare lo stile di vita di un monaco buddista.

 “Il film di Ichikawa stempera le visioni degli orrori della guerra in una sorta di contemplazione assorta e ieratica. È forse il film più pacifista sul conflitto mondiale degli ultimi quarant’anni, venato di una tristezza infinita che accomuna cristianamente amici e nemici.” (mymovies)